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MessinaIl terremoto è evento naturale, ma grande dramma per le persone e per intere comunità, in termine di perdita di vite umane e di costi Storia2sociali; può cambiare il destino di interi territori. La storia dell'umanità è percorsa da tali eventi catastrofici. L'Italia è oggetto ogni giorno di scosse sismiche di modesta intensità, che percepite solo strumentalmente e che talvolta vengono avvertite anche dalla popolazione. I terremoti sono abbinati spesso ad attività vulcaniche nelle zone a rischio specifico; talora hanno epicentro in mare aperto. Il primo terremoto di cui si ha notizia certa in territorio italiano, si verificò nel 217 a.C. e colpì l'Etruria, nell'area del senese. Da allora molti eventi sismici di forte intensità hanno flagellato la nostra penisola, con danni elevati ed innumerevoli vittime. Nella tabella a fianco l'elenco dei principali terremoti che hanno colpito l'Italia nel corso del XX secolo.
                   Italia 1627 - nasce la normativa
"1627 – 1° Decreto relativo alla sismica. Dopo il gravissimo terremoto che colpì la Campania, fu definito un metodo costruttivo detto "sistema baraccato alla beneventana" basato su una struttura intelaiata in legno, con ritti infissi in un basamento di muratura e con le specchiature dei telai chiuse con materiali leggeri (canne, legname) cementate con malta ed intonacate.
1784 – Legge del Marzo 1784 emanata da Ferdinando IV di Borbone – "Istruzioni per la ricostruzione di Reggio". Tale legge confermava l'utilizzo del "sistema baraccato" alla luce delle conseguenze del terremoto del Febbraio 1783 di Messina e della Calabria. Attraverso una circolare illustrativa si definiva l'altezza dello zoccolo di fondazione (circa 130 cm), si fissava lo spessore delle murature (circa 65 cm), si imponeva l'uso di mattoni o di pietre di piccole dimensioni ("Abbracciabili dalla mano"). La struttura di copertura doveva poggiare su cordoli alla sommità della muratura, collegati in modo da formare ".... quasi un telaro".
1859 – Il Governo Pontificio di Pio IX, a seguito degli eventi sismici che colpirono il Napoletano nel Storia dei terremoti1857 (con 12000 vittime) e il territorio di Norcia nel 1859, emanò un regolamento edilizio. In tale regolamento si fissavano alcuni limiti, quali: 1) si fissava a 8.5 m l'altezza massima Codice borbonicodella struttura; 2) si fissava a 60 cm lo spessore minimo delle murature (anche interne); 3) si imponeva che le murature esterne dovevano avere una scarpata di almeno un ventesimo dell'altezza; 4) si prescriveva il collegamento tra muri interni ed esterni "... onde facciano una massa unica". Ma soprattutto veniva richiesto che le aperture di porte e finestre fossero a distanza conveniente dagli angoli dei muri esterni e dalle estremità dei muri di tramezzature e che le aperture risultassero verticalmente allineate." (fonte Associazione ISI)
Storia della normativa sismica italiana

         

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